Odio : chi non mi ascolta, chi risponde ad una domanda con un'altra domanda e tutte cose Amo : Roma, la carbonara, i Gipsy Kings, Tarantino, i dadi, tagliare&incollare, crogiolarmi, Vasco, i nippo, Albert Pacino, i Depeche Mode, cucinare, Bill Murray, sorvolare, Bruce Lee e tutte cose...
Piccoli Deliri
pinguini sott'olio..cibo cinese..frullato di frati..megafusione..valanga di foche..mangi ciambelle..aggiungi postille..scarti tesori..scrivi gassoso..pensi coerente..lanci parole..leggi l'amore..rubi sorprese..inventi dragoni..sogni finzioni..non ti fermare.
Angel-A è un'incantevole favola moderna firmata Luc Besson, che ci presenta una storia elaborata sui contrasti e sui contrari.
Dal bianco e nero con cui è stato girato il film ai due personaggi protagonisti, Andrè e Angela, rappresentanti di due razze agli antipodi: il primo è un minuto ometto marocchino basso e moro ; la seconda è una statuaria ragazza francese alta e bionda dalla bellezza disarmante (manco fosse un angelo...o_O).
Riassumendo brevemente la vicenda, iniziamo col dire che Andrè è travolto dai debiti con la mafia Parigina, spagnoli e quant'altro e preso da una crisi depressiva e d'identità decide di suicidarsi gettandosi da uno dei tanti ponti sulla Senna. Casualmente, qualcun'altro con la sua stessa idea ha purtroppo scelto il suo stesso ponte e Andrè tirando fuori tutto il suo eroico coraggio decide di salvare quella splendida bionda baldracca che si è buttata dal parapetto prima di lui. Angela, la bionda baldracca, per sdebitarsi gli si offre come angelo custode, per salvarlo dai suoi problemi e per aiutarlo a ritrovare se stesso.
Settembre sta per iniziare ed ormai la nostra simpatica estate va a farsi fottere in altri pianeti (O_o ?)...
...rieccomi qui per descrivere con pochi, bellissimi ed inutili fronzoli le peripezie di tutti i giorni e chissà quando in futuro ripenserò a quest'estate, cosa ricorderò?
Egocentrici svolazzamenti e Scosse emozionali.
precisando che non sono un tipo emotivo, ma emozionale...
ronf, sbuff, sbram, mumble...iuffa...cazzo, ho la febbre!
Tirati su il morale vecchio Frankie è comprensibile, sale la febbre dei mondiali, sale la febbre del sabato sera, sale la febbre dell'estate, sale la febbre ad un 37 e mezzo stazionario con mal di testa implosivo.
Non ho bisogno di scrivere le mie stronzate esistenziali su questo blog...e non so come certa gente riesce a farlo. Ogni tanto ho solo bisogno di dare un senso logico e lineare all'informe marea di cazzate, moralismi, idee e fantasie che frullano a gran velocità nella mia testa......altrimenti rischierei il fantomatico "effetto minestrone" che spesso e volentieri confonde, cancella e ripone nel dimenticatoio tutte le inutili e sorprendenti creazioni della mia mente.
Stop!. Ho bisogno di un nuovo giorno...
Si, perchè la sera ha sempre un mistico effetto di riflessione, così entra in gioco chi dice: "Pensare troppo fa male!". Ed io scoppio a ridere, "Stronzi! l'esagerazione fa male!". Ma allora ci si chiede inevitabilmente: se nella vita contano i fatti, più fatti siamo e meglio è (?). Diciamo che spesso è così. Diciamo anche che sta per finire un altro anno scolastico e sta per iniziare una nuova calda e sfavillante estate ^_^...
Per riassumere brevemente, anche perchè chi legge il mio blog non può rompersi le palle a leggere troppe stronzate: voglio quella ragazza; mi trasferisco tra qualche mese; a dicembre sono maggiorenne; non so cucinare i secondi; sto in fissa con Bruce Lee; bevo volentieri e sono in continua mutazione.
Finalmente dopo svariate tribolazioni (o_O) mi sono deciso a scrivere la recensione di uno dei film che più mi hanno impressionato quest'anno. "Chopper" è la (non fedele) trasposizione cinematografica del romanzo autobiografico, bestseller in patria, di Mark Brandon 'Chopper' Read, il più noto serial killer vivente australiano. Per chi non lo sapesse (e credo siano in molti ^_^) il tale Mark detto Chopper inizia le sue scorribande negli anni '70, massacrando, rapinando, derubando e uccidendo soprattutto criminali e spacciatori; sempre fedele alla sua personalissima filosofia : "Perchè rubare venti dollari ad una persona onesta quando ad uno spacciatore potrei rubargliene almeno diecimila?"....di recente è diventato autore di libri di grande successo in cui racconta la sua vita e vive beatamente in Tasmania. Un raro, divertente e grottesco racconto di come un pluriomicida, senza pagare grosse conseguenze dei suoi delitti, sia riuscito a sfruttare il potere dei media per modellare la sua immagine di omaccione ultra-tatuato, in una sorta di eroe del male che ripulisce la società, diventandone poi la vittima sacrificale. Chop Chop è solo in una lotta contro la parte più corrotta della società, che rimane spiazzata da un personaggio così imprevedibile, in bilico tra ragione e follia, tra vita e morte (è stato pugnalato ben sette volte, come si vede in una scena del film o_O!). Un film mai noioso anzi, sempre più assurdo tra amputazioni di orecchi e sanguinose vendette che deve gran parte della sua eccellente riuscita all'attore protagonista Eric Bana, in una massiccia e devastante interpretazione, sicuramente indimenticabile.
Kurt Russel è Jack Burton un ganzo camionista che si ritrova a San Francisco con il suo amico Wang Chi (Dennis Dun) per giocare d'azzardo...Così la storia del nostro ganzo eroe inizia, e si viene a complicare, quando, accompagnando Wang all'areoporto per accogliere la sua futura moglie, questa viene rapita dalla banda dei Signori della Morte, dei pazzoidi occhi a mandorla fanatici delle arti marziali con un debole per le ragazze dagli occhi verdi (o_O naturalmente la ragazza di Wang ha gli occhi verdi). Per Jack è il momento di affrontare svariate peripezie attraverso Chinatown, contro uomini bicentenari, magia nera cinese, esplosioni verdi e cinesi volanti, per salvare la povera ragazza di Wang dalle grinfie del grottesco stregone Lo Pan .
Il film abbastanza banale nella trama, ha il suo punto forza nell'utilizzo delle arti marziali come elemento di spettacolarità e d'azione in un film occidentale, in anticipo con i tempi se si pensa che il film esce nel 1986; il secondo importante punto di forza è il rapporto tra Jack e Wang, tra protagonista e co-protagonista, eroe e spalla, che viene rimaneggiato e ribaltato, creando un eroe cialtrone, bravo solo a parole, in Jack Burton, mentre in realtà è Wang Chi che combatte e risolve le situazioni critiche nelle quali i due si imbattono (apice assoluto quando quel buffone di Burton spara per aria e si fa crollare il soffitto in testa, svenendo nel bel mezzo della battaglia finale ^_^). E' grazie a questa opposizione "eroe/clown" che viene a crearsi l'effetto comico, rendendo il film un riuscito mix di generi, dalla commedia all'action movie passando per il cinema orientale delle arti marziali, anche se dopotutto non riesce completamente ad esaltare.
Ogni rima che fai...sai...forse é meglio se la rifai, non é mai il momento per sentirti in freestyle ego - trip il mio click usa ancora l’Akai, ma dai? (ma dai..ma dai..) Ma vai che sloggi, ti é andata anche troppo bene fino ad oggi ora che ti vedono tutti più spesso, vedi che si chiedono: «come sei messo?». (ma come sei messo?)A partire da adesso argomenti che riguardan me stesso, grafia, biografia, firmo jackpot esco e si mi domandi di farti un gesto garantendo che ci sono, io ci sono, se ti domandi chi c’é ci sono se ti stai chiedendo chi c’é ci sono, se ti domandi chi c’é ci sono, io qui ci sono. Sai ci sono due diversi tipi di uomo: uno che pensa solo al suo patrimonio; l’altro che affonda col suo matrimonio e ci vede il lato buono, AhI!!ChE c’HAi?? Ho speso un milione in due canapai, mi deve due milioni un tipo che mai, nemmeno tu rivedrai, lo stereo non fa più lo stesso suono, in pubblico parlando cambi tono, ma chi t’ha chiesto di credere in questo?Non ho mai fatto goal ne centrato un canestro. Sai non tocca a te, tu sai che non tocca a te, sai non tocca a te, tu sai che ogni tiro che fai...sai...forse é meglio se lo rifai, alle cinque di mattina in piedi come fornai, é così se domani che si farà mai (ma sì!! che si farà mai?) Mai su lei mani mai, ne stare sugli stessi piani, ma nemmeno essere troppo lontani, Ravenna, Roma, Rimini, Milano, Cattolica, Pescara, Tokyo, Riccione, Sbalusta. Su le mani!!Non ci saranno più di due cani, e se vuoi che vengo da te mi chiami se vuoi che vengo da te mi chiami ora mi chiami....