"Lost In Translation"
Sofia Coppola
(2003)
Tokyo è movimento, frenesia, poesia sotto luci senza ombre che illuminano le vite in piena crisi esistenziale di due personaggi, un attore hollywoodiano di mezz'età ed un'annoiata sposina neo-laureata, che si alleviano a vicenda la tristezza di sentirsi isolati, incompresi e persi...
Il film di Sofia Coppola ha un eleganza disarmante, continuamente perso tra il lineare e il tormentato, tra il triste e il beffardo in un ambientazione che approfitta della follia della metropoli giapponese con i suoi grattacieli, templi, sale-giochi e giardini mistici.
Raramente una storia d'amore riesce ad essere così leggera e perfetta, e ancor più raramente riesce ad avere un finale che sorprende e lascia commossi.
Incantevole e malinconico. [Johansson e Murray].